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La Madonna, sin dai primi tempi delle Apparizioni al Piccolo Mario della Quercia, ha richiamato le folle alla recita del Rosario, domandando di pregarlo in maniera completa (tutti e venti i Misteri) ogni 5 del mese, unitamente alla meditazione dei Suoi messaggi, intrisi di sapienza.
Di seguito ne riportiamo le parti più salienti, delle esortazioni della Beata Madre:

Prega e fai pregare molto, in modo speciale il Mio Amato Rosario“ (5 Agosto 2009).

OffriteMi Rosari senza limiti, perché l'umanità ha tanto bisogno di preghiere. Figli Miei, pregate molto perché solo la preghiera potrà sostenervi nell'ora della prova“ (7 Agosto 2009).

Il Santo Rosario, sia la vostra preghiera prediletta, perché esso vi difende dagli attacchi di Lucifero e vi immerge in Dio. Vi esorto, figli Miei, a pregare il Santo Rosario: esso è preghiera evangelica e meditativa. Vi introduce nel Mio Materno Cuore. Recitando le 200 Ave Maria, formerete una corona di rose che adornerà il Mio Cuore e quello di Cristo. Il Rosario vi indica la via da percorrere: quella del Santo Vangelo dell'Agnello Immolato. Col Santo Rosario, voi parlate con Me e con Dio. Allora, figli Miei, diletti: amate la mistica Mia Corona e pregatela con fede. Più i giorni trascorreranno, più dovranno aumentare i Rosari per fare da argine alla degenerazione“ (10 Agosto 2009).

Figli Miei, pregate il Mio Santo Rosario, insegnatelo agli altri nell'umiltà del cuore”(18 Agosto 2009).

Figli Miei, desidero che siano sempre assecondati i Miei desideri, e che si preghi con fervore il Mio Rosario, il quale vi otterrà la misericordia del Padre“(23 Ottobre 2009).

La preghiera è linfa eterna: vi nutre di Dio. Nulla potrà scalfire la vostra fede, se pregherete di continuo Mio Figlio. Amate il Santo Rosario e pregatelo: Io vi esaudirò”(8 Dicembre 2009).

Cari figli, quest'oggi sono stata tra voi, durante tutta la preghiera del Mio amatissimo Rosario, ed ho accarezzato ogni vostro capo, donando pace a chi l'aveva persa a motivo della lontananza da Dio“(5 Dicembre 2010).

Bimbo Mio, mira la Mia Santa Corona: in Essa è racchiusa la potenza della preghiera. Il Rosario, l'Arma invincibile. Il Rosario, il santo strumento di liberazione dal torpore, che il Malefico vi porta. Pregatelo con amore, ardore, sentimento di riconoscenza alla Santa Chiesa di Dio, che ve lo indica come la prima pratica di pietà e preghiera evangelica. I misteri meditati in esso, rappresentano la Mia vita e la vita di Gesù e della Chiesa nascente. Trarrai forza, insieme ai tuoi fratelli, dal pregarlo assiduamente. Il Mio Rosario, la preghiera dei semplici. Io sono con chi lo prega”(8 Dicembre 2010).

Cari figli, vi affido il Mio Amatissimo Rosario, ve lo affido sempre; pregatelo col cuore, perché il Rosario è preghiera evangelica”(5 Febbraio 2011).

La Madonna invita sovente alla recita continua del Santo Rosario, e con una bellissima e lunga Corona luminosa del Rosario Ella si manifesta a Mario, indicando la sua funzione salvifica e riparativa, per le anime che lo pregano devotamente. Come disse Nostro Signore: “tutto quello che chiederete con fede nella preghiera l'otterrete“ (Mt 21:22). La Vergine sottolinea l'importanza del Rosario come preghiera meditativa ed evangelica. Pregarlo in famiglia, arreca una grande gioia a Maria Santissima: le famiglie che pregano il Rosario nelle loro case, aprono le porte alla Madre Celeste ricevendo la Sua protezione materna. Se si prega insieme, si resta uniti in Dio. Non basta una preghiera generica. La preghiera autentica scaturisce dalla vera fede, esprime la vera fede, promuove la vera fede (lex orandi, lex credendi, lex vivendi), di conseguenza, la vera preghiera è cristocentrica, trinitaria, mariana. Il Rosario ha un ruolo di primo piano nel Messaggio di Brindisi. L'insistenza della Vergine, su tale pratica di pietà, deve farci riflettere. La Madonna ovunque è apparsa si presenta col Santo Rosario e ciò ci deve far capire l'importanza del Rosario, una preghiera da riscoprire e valorizzare personalmente e comunitariamente. Suor Lucia di Fatima scrisse che il Rosario diverrà preghiera liturgica, lo dichiarò nella sua lettera del 16 settembre 1970 a Madre Maria Josè Martins (compagna di Lucia al noviziato):

La preghiera del Rosario, o di una terza parte di esso è, dopo la sacra Liturgia Eucaristica, quella che più ci unisce con Dio per la ricchezza delle preghiere di cui si compone, tutte venute dal Cielo, suggerite dal Padre, attraverso il Figlio e attraverso lo Spirito Santo: A) Il “Gloria” che recitiamo ad ogni mistero fu suggerito dal Padre agli Angeli, quando li inviò a cantarlo vicino al Suo Verbo neonato, ed è un inno alla Santissima Trinità. B) Il “Padre Nostro” ci è stato insegnato dal Figlio ed è una preghiera diretta al Padre. C) La “Ave Maria” è tutta impegnata di senso Trinitario ed Eucaristico: le prime parole furono suggerite dal Padre all'Angelo, quando l'inviò ad annunciare il mistero dell'Incarnazione del Verbo: “Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con Te“. Sei piena di grazia, perchè in Te risiede la fonte della grazia stessa; e poi la Tua unione alla Santissima Trinità che Tu sei piena di grazia. Mossa dallo Spirito Santo, Santa Elisabetta disse: “Benedetta Tu fra le donne e benedetto è il frutto del Tuo seno Gesù“. La Chiesa, pure mossa dallo Spirito Santo, ha aggiunto: “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, ora e nell'ora della nostra morte“. Anche questa è una preghiera diretta a Dio , attraverso Maria: “Perchè sei la Madre di Dio, prega per noi.“ E ' preghiera Trinitaria, certo, perché Maria fu il primo Tempio vivo della Santissima Trinità... Maria Santissima è il Primo Tabernacolo Vivo, dove il Padre ha racchiuso il Suo Verbo. Il Suo Cuore Immacolato è la prima custodia che lo ha difeso, il Suo grembo e le Sue braccia furono il primo altare e il primo trono su cui il Figlio di Dio fatto uomo fu adorato, li adorarono gli Angeli, i pastori e i sapienti della terra. Maria è il primo “sacerdote” che ha preso tra le Sue mani pure e immacolate il Figlio di Dio, Lo ha condotto al tempio per offrirlo al Padre come Vittima per la salvezza del mondo. Così il Santo Rosario è, dopo la sacra liturgia eucaristica, la preghiera che più ci riporta allo Spirito i Misteri della fede, della speranza e della carità... Il semplice ricordo dei Misteri ad ogni decade è un altro raggio di luce che sostiene nelle anime il lucignolo ancora fiammeggiante. Perciò il demonio gli ha fatto guerra! Il peggio è che è riuscito a illudere e ad ingannare anime piene di responsabilità per la carica che occupano! Sono ciechi che guidano altri ciechi! (Mt 15:13)... E vogliono appoggiarsi al Concilio e non vedono che il Sacro Concilio ha ordinato che siano conservate tutte le pratiche che nel corso degli anni sono state fatte in onore dell'Immacolata Vergine Madre di Dio e che la recita del Santo Rosario, o di una terza parte, è una delle principali a cui, tenendo conto di quello che è ordinato dal Sacro Concilio e dal Sommo Pontefice, siamo obbligati, cioè dobbiamo conservare... Io ho una grande speranza che non è lontano il giorno in cui la preghiera del Santo Rosario e la sua terza parte sarà dichiarata preghiera liturgica, si perché essa, tutta intera, appartiene alla sacra liturgia eucaristica. Preghiamo, lavoriamo, sacrifichiamoci, abbiamo fiducia che “alla fine, il Mio Cuore Immacolato, trionferà“. (dal libro: “Lucia racconta Fatima”, Ed.Queriniana, 1977, pp. 168-169 )
La Vergine gradisce tale preghiera tanto da apparire sempre con la Corona del Rosario a Mario. I Misteri meditati con brevi tratti del Vangelo, sono un regalo per le nostre anime, che si dissetano alla fonte della preghiera meditativa. Recitare con amore il Rosario della Vergine Maria vuol dire semplicemente cercare il giusto modo di stare in dolce compagnia di Cristo e della Madre Celeste. Ecco perché la Madonna in tutte le Sue Apparizioni ne sottolinea l'importanza fondamentale di tale pratica di pietà ed al Giardino Benedetto è al centro della preghiera. Spesso, la Madonna, ha stretto tra le mani la coroncina di Mario, benedicendola. Ogni gesto della Madre, costituisce un messaggio spirituale. Giovanni Paolo II, grande innamorato della Vergine Santissima e del Suo Cuore Immacolato, il 2 Ottobre del 1988 ebbe a dire:

Recitare il Rosario significa mettersi alla Scuola di Maria ed apprendere da Lei, Madre e Discepola del Cristo, come vivere in profondità ed in pienezza le esigenze della fede cristiana. Ella fu la prima credente e, della vita ecclesiale, Ella nel Cenacolo fu centro di unità e di carità tra i primi discepoli del Suo Figlio. Nella recita del Santo Rosario non si tratta tanto di ripetere delle formule, quanto piuttosto di entrare in colloquio confidenziale con Maria, di parlare, di manifestare le speranze, di confidarLe le pene, di aprirLe il cuore, di dichiararLe la propria disponibilità nell'accettare i disegni di Dio, di prometterLe fedeltà in ogni circostanza, sopratutto in quelle più difficili e dolorose, sicuri della Sua protezione e convinti che Ella ci otterrà dal Suo Figlio tutte le grazie necessarie alla nostra salvezza. Recitando il Santo Rosario, infatti, noi contempliamo il Cristo da una prospettiva privilegiata, cioè da quella stessa di Maria, Sua Madre; meditiamo, cioè, i Misteri della vita, della passione e della resurrezione con gli occhi e col cuore di Colei che fu vicina a Suo Figlio. Siamo assidui alla recita del Rosario sia nella comunità ecclesiale, sia nell'intimo delle nostre famiglie: solo, sulla scia delle ripetute invocazioni, unirà i cuori e riaccenderà il focolare domestico, fortificherà le nostre speranze e otterrà a tutti la pace e la gioia del Cristo nato, morto e risorto per noi”.

 

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